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L’ecosostenibilità è una tematica calda e nel 2018 ha avuto una vera e propria escalation di attenzione dell'opinione pubblica. Sempre più numerose sono le manifestazioni per sensibilizzare le persone e le istituzioni affinché industrie, multinazionali, ma soprattutto grandi metropoli ponessero maggior attenzione al problema dei rifiuti e dell’inquinamento e iniziassero a sostenere una nuova dimensione di vivibilità all'interno delle città, più a contatto con la natura e con il green. Il lato positivo della pandemia intercorsa a causa del Covid-19, è stato proprio dimostrare che un futuro green non può che dare vantaggi all’uomo ma soprattutto al pianeta; e se il nostro pianeta respira e vive meglio, noi agiamo di conseguenza.

Il mondo dell'edilizia e quello dell’architettura avevano già mosso i loro passi verso la progettazione e realizzazione di strutture ed edifici più eco sostenibili, con caratteristiche smart e green

Molto altro ancora si può realizzare nelle nostre città per abbattere le barriere dell’inquinamento e far respirare il nostro pianeta. Tra questi progetti ne esiste uno davvero suggestivo: la “Smart City Forest” a Cancun, in Messico, progetto dell’architetto Stefano Boeri. L'architetto è uno dei massimi esponenti dell'architettura sostenibile e sostenitore della forte relazione che ci può essere tra uomo, natura ed architettura. Infatti lavora già da tempo, assieme ai suoi collaboratori, a progetti che vedono coinvolte modifiche urbanistiche integrando un'importante componente vegetale dando luogo agli ormai celebri interventi di forestazione urbana. Fra i progetti più noti ricordiamo - oltre che la città foresta messicana - altre due città foresta in Cina ed il Bosco Verticale di Milano. Realizzazioni queste per dare vita "a un nuovo e ricco ecosistema urbano". 

L’idea della Smart City Forest ha aperto gli occhi per una nuova era architettonica ed edilizia, caratterizzata da un motto ben preciso “sarà la campagna ad irrompere nella città”: le case presenteranno enormi vetrate, terrazzi e balconi in modo che la vita indoor sia ridotta e che ci si ricongiunga alla natura. Cambierà l’interior design, la realizzazione di utensili per la casa, la vita quotidiana: in breve, cambierà tutto, ma cambierà in green. 

Smart City Forest

Parlando del progetto in sé per sé, sorgerà in Messico nella città di Cancun: una città che occuperà 557 ettari per ospitare:

  • 130 mila abitanti 
  • 7.500.000 piante 

Ma non sono solo le grandi quantità di piante e la densità di popolazione ad essere gli unici elementi innovativi. All’interno della città del millennio troveremo: 

  • una modalità di raccolta e distribuzione di acqua realizzata su un sistema di darsena, collegato ad un canale d’acqua e ad un impianto ipogeo e pannelli fotovoltaici. La quantità di acqua studiata e che verrà raccolta non solo sarà sufficiente per il fabbisogno giornaliero delle famiglie, ma creerà canali navigabili e canali per irrigare i campi agricoli;
  • i trasporti all’interno della città saranno tutti green, in modo che gli abitanti possono lasciare al di fuori della metropoli il proprio mezzo e muoversi esclusivamente in modo ecologico. 

Una nuova era architettonica che si rivolge completamente all'eco sostenibilità - per aiutare il nostro pianeta a sopravvivere e a noi per vivere in un modo più green -, che si sta riassumendo nei progetti delle nuove smart city forest.

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